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Per le migliaia di
appassionati che ogni anno arrivano a Città di Castello visitare la
Mostra Nazionale del Cavallo significa non solo stare all’aria aperta, a
contatto con splendidi animali e con la natura. Vuol dire poter visitare
un territorio ricco di bellezze paesaggistiche, storiche, culturali ed
artistiche, come quello di tutta l’Alta Valle del Tevere, e poter
gustare le tante prelibatezze della tradizione enogastronomica umbra e
non solo.
Queste ultime verranno
messe in vetrina, promosse e commercializzate all’interno di “E’QUIGusto”,
Mostra Mercato delle eccellenze enogastronomiche che si svolgerà
nell’ambito della 42^ edizione della Mostra Nazionale del Cavallo in
programma a Città di Castello dall’11 al 14 settembre 2008 all’interno
di uno dei padiglioni coperti della Fattoria Autonoma Tabacchi di
Cerbara, sede storica dell’evento tifernate.
Accanto al tradizionale
Salone delle Attrezzature Ippiche e al Salone dell'Artigianato Artistico
dell'Umbria, dal 2008 è stato quindi previsto un rinnovato spazio
espositivo dedicato alle aziende produttrici delle più pregiate
prelibatezze del settore agroalimentare che va a sostituire il già molto
seguito salone dei prodotti tipici e dell’agriturismo. Rispetto alle
passate edizioni questo nuovo salone sarà collocato in posizione
favorevole rispetto all’ingresso principale, oltre che più ampio,
accogliente e rappresentativo delle eccellenze enogastronomiche,
rendendo quindi le quattro giornate della Mostra Nazionale del Cavallo
di Città di Castello ancora più suggestive e da vivere a tutto tondo nel
nome del cavallo e del buon vivere.
L’edizione 2008 della
Mostra si presenta quindi nel segno delle novità e anche quest’anno come
uno degli appuntamenti di maggior richiamo e valore per tutto ciò che
riguarda il mondo del cavallo e del turismo equestre a livello nazionale
e internazionale. La manifestazione di Città di Castello è inoltre una
qualificata occasione di interesse per gli sport equestri,
l’allevamento, l’agricoltura, l’artigianato e il turismo.
Il cavallo rappresenta
di fatto un importante veicolo per la promozione dei territori rurali e
un’occasione privilegiata di autentica cultura ambientalista e
naturalistica, e l’Umbria, che per
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storia e cultura
custodisce una forte sensibilità ecologica, sta diventando punto di
riferimento per il turismo equestre. Il tutto, allora, ben si lega
all’occasione di promozione delle produzioni agroalimentari di qualità.
L’Umbria e i territori
dell’Italia Centrale sono luoghi di eccellenze enogastronomiche, dove il
cibo diventa parte fondamentale della cultura: grazie alla materie
prime, alle terre dove nasce, al suo valore economico e alla gestualità
con cui viene preparato da parte di chi gli dedica tanto amore e
attenzioni costanti e grazie a chi lo promuove e lo tutela.
In questo contesto la
Mostra Mercato “E’QUIGusto” cercherà di evidenziare il desiderio
di convivialità e di mettere in risalto le varie sensibilità sensoriali
che i profumi e i sapori dei prodotti tipici sanno ben evocare. Questa
vetrina di eccellenze vuole invitare i visitatori della Mostra tifernate
a scoprire il mondo dell’enogastronomia e la sua vasta selezione di
“frutti”: formaggi, miele, tartufi, salumi, vino, olio, pane ecc…, tutti
prodotti provenienti sia da agricoltura tradizionale che biologica.
All’interno dello spazio espositivo, come in una sorta di grande piazza
virtuale, le aziende, i produttori, i consorzi di tutela, le
associazioni, le cantine, i frantoi, e le varie “strade del gusto”
potranno vendere o promuovere le loro produzioni.
L’obiettivo della
Mostra è quello di riuscire ad attrarre un nuovo e qualificato pubblico
di “enogastroturisti”. Istituzioni, enti, associazioni e privati, con un
grande impegno collettivo, fanno la loro parte per costruire un evento
sempre più importante e qualificato ed efficace per l’attuazione di
programmi per la promozione del cavallo, del territorio e dei suoi
prodotti. Questo perché è ben chiaro quale straordinario veicolo di
richiamo rappresenti la Mostra del Cavallo per Città di Castello, per il
suo comprensorio e per tutta la regione sul versante turistico, ma anche
su quello dell’indotto economico in particolari ambiti come quello
dell’enogastronomia.
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