Uno dei momenti più attesi della Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello è la gara internazionale di “Mascalcia Moderna” giunta con il 2010 alla sua quindicesima edizione.
Cavalieri, allevatori ma anche semplici visitatori, seguono infatti con attenzione il sapiente lavoro dei maniscalchi impegnati nell’arte del ferrare i cavalli.
Ferrare lo zoccolo del cavallo è un’attività che risale a tempi lontani, e quella di maniscalco è una delle poche professioni rimaste immutate nei secoli. Mediante l’utilizzo di forgia, incudine e martello, la manualità e le tecniche sono difatti rimaste le stesse degli antichi maniscalchi anche se, con l’avvento dei prodotti l’industriali e dei ferri già pronti (sbozzati) o di materiali innovativi, è cambiato l’approccio al concetto di ferratura.
I maniscalchi non lavorano più all’interno della propria tradizionale bottega artigiana dove venivano portati i cavalli per la ferratura.
Oggi invece sono dotati di un mezzo di trasporto attrezzato come una piccola officina mobile e per esercitare la loro attività si recano “a domicilio” presso le varie scuderie.
Anche per questo, gettando un ponte tra passato e futuro, la gara di “Mascalcia Moderna” di Città di Castello, vuole esaltare e premiare le capacità professionali tipiche del maniscalco che opera, però, ai giorni nostri avvalendosi di nuovi materiali e strumenti.
Una delle particolarità della gara di Città di Castello è quindi anche la valutazione della funzionalità di questo mezzo di trasporto e la sua trasformazione in bottega viaggiante allestita e personalizzata dagli stessi maniscalchi. Oltre all’attrezzatura di lavoro, la Giuria composta da veterinari specializzati, maniscalchi di grande esperienza e tecnici esperti ovviamente valuta però principalmente il “come” un cavallo viene ferrato.
Si va dal pareggio dello zoccolo, all’adattamento e la finitura del ferro già pronto che viene scelto dal maniscalco, l’abilità operativa, il tempo di esecuzione e l’equilibrio del risultato complessivo.


