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Quella
di quest’anno è la 13^ edizione della gara internazionale di
“Mascalcia Moderna”, una competizione che rappresenta ormai uno degli
appuntamenti più attesi dai tanti appassionati visitatori della Mostra
curiosi di vedere all’opera le mani sapienti dei maniscalchi.
La
mascalcia, antico mestiere, risale a tempi lontani ed è l’arte di
ferrare lo zoccolo del cavallo con i ferri forgiati a caldo. Le tecniche
sono rimaste immutate fino a quando l’industria, soprattutto nel secondo
dopoguerra, non ha messo a disposizione ferri già pronti (sbozzati),
materiali innovativi ed attrezzature che hanno di fatto rivoluzionato la
ferratura.
Gettando
un ponte tra passato e futuro, la gara di “Mascalcia Moderna” di Città
di Castello si propone di esaltare e premiare le capacità professionali
tipiche del maniscalco che opera ai giorni nostri avvalendosi dei nuovi
materiali.
Infatti,
i maniscalchi non lavorano più all’interno della propria tradizionale
bottega artigiana dove venivano portati i
cavalli per la ferratura. Oggi invece sono dotati di un mezzo di trasporto
attrezzato come una piccola officina mobile e per esercitare la loro
attività si recano presso la scuderia
dove il cliente tiene il suo cavallo. Anche questo è un segno dei tempi
che passano!
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Per
questo una delle particolarità della gara di Città di Castello è quella
di valutare anche questo mezzo di trasporto e la sua trasformazione in
bottega viaggiante allestita e personalizzata dagli stessi maniscalchi.
Oltre
all’attrezzatura di lavoro, la Giuria composta da veterinari
specializzati, maniscalchi di grande esperienza e tecnici esperti valuta,
ovviamente, anche il “come” un cavallo viene ferrato. Si va dal
pareggio dello zoccolo, all’adattamento e la finitura del ferro già
pronto che viene scelto dal maniscalco, l’abilità operativa, il tempo
di esecuzione e l’equilibrio del risultato complessivo.
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