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Monta da lavoro

 

 

 

 

Già dal nome, Monta da lavoro, è possibile risalire facilmente alle origini di questa specialità degli sport equestri.

I vari "stili" di equitazione da lavoro spagnola, portoghese, vaquera ed, in Italia, maremmana, sono infatti alla base di quella che oggi è diventata una disciplina sportiva a tutti gli effetti. 

Le gare individuali e a squadre si articolano in varie prove (addestramento, attitudine, gimkana e sbrancamento, una prova questa, che consiste nell'isolare nel minor tempo possibile un vitello dal branco) ma a rafforzare ulteriormente il legame che esiste tra la Monta da Lavoro e le sue origini culturali e territoriali, ultimamente si sono sviluppate gare che richiamano le tradizioni locali.

Nel nostro Paese la Monta Maremmana e i Butteri rappresentano una parte significativa dell’equitazione nazionale giunta, senza soluzione di continuità, fino ai giorni nostri ed in occasione della 41ma Mostra Nazionale del Cavallo sarà possibile ammirare un significativo spaccato di queste tradizioni.

In programma c’è infatti una “gara di monta da lavoro in bardatura maremmana” organizzata dall’ANAM (l’Associazione Nazionale degli Allevatori del Cavallo Maremmano), riservata ai cavalli iscritti al Libro Genealogico del cavallo maremmano sotto l’egida della Federazione Italiana Sport Equestri.

La gara, che è una tappa del Campionato di Monta Tradizionale Maremmana, sarà divisa in due prove.

La prima cosiddetta di abilità, prevede il superamento d’ostacoli che simulano quelli che quotidianamente un buttero a cavallo incontra durante lo svolgimento del proprio lavoro, vale a dire impedimenti naturali come tronchi o cespugli da saltare, alberi da aggirare, cancelli da aprire e chiudere, ecc.

La seconda detta percorso di campagna che consiste in una prova di velocità su terreno naturale, in piano, disseminato d’ostacoli naturali fissi di vario tipo.

Naturalmente sia i cavalieri che i cavalli devono presentarsi con abiti e bardature rigorosamente tradizionali.

Per i cavalli sono obbligatori sella e finimenti maremmani: Bardella, Scafarla e Buttera con pettorale e sottocoda, sottopancia tradizionale con guinzaglio, briglia maremmana con morso maremmano spezzato o intero (dotato di barbazzale e senza cinghietta), capezzone  e, facoltative, camarra e capezza in corda di canapa.

Per i cavalieri è obbligatoria la tenuta da Buttero, ovvero  pantaloni e panciotto, eventuale giacca, di tipo tradizionale, cappello alla  maremmana (sono ammessi cappelli da guardiano o da Buttero d’Azienda solo con la relativa divisa),  stivali di tipo maremmano o scarponi con gambali,  mazzarella o uncino, facoltativa la lacciaia purché in corda di canapa.